Stefano Codarini

Al Traghetto di Leonardo

Da Brivio a Imbersago, costeggiando l'Adda.

Una camminata di circa 1 ora immersi nella natura.
L'itinerario segue il tratto dell'Adda dalla località di Brivio, con il suo porticciolo a ridotto del Castello, sino ad arrivare a Imbersago dove è n fuzione uno dei due traghetti rimasti attivi ideati da Leonardo.
Un Traghetto senza motore che, grazie all'ancoraggio dello stesso ad un cavo di acciaio, sfrutta la corrente del fiume per portare auto e persone sull'altra riva.
Uno strumento geniale come fu il genio che lo ideò.

Un parco naturale, con svariate specie di volatili, quali germani reali e folaghe per citarne alcuni.
Cigni, oche e papere vivono tranquille in questa oasi di verde e tranquillità.
Il tragitto può essere fatto a piedi da qualsiasi persona anche bambini o in bici.


Santorini - Il fascino della Caldera

Santorini, una delle più famose delle isole Cicladi.

Formatasi dalla violenta esplosione del vulcano, esprime oggi tutto il fascino di un'isola nel tempo costruita sul cratere, la caldera.
Le case bianche, le numerose chiese con le cupole blu, i turisti e la tradizione isolana e greca, fanno di quest'isola un angolo di favolosa bellezza.

Sant'Antioco - Sulcis Iglesiente

L'Isola di Sant'Antioco si trova nella parte Sud-Ovest della Sardegna.
E' un'isola poco conosciuta rispetto all'isola madre ma ugualmente affascinante e piena di storia.

Nell'isola infatti sono stati trovate tracce di vita umana dell'era preistorica. 

Si possono trovare ancora resti di molti Nuraghe e resti della civiltà Fenicia. Passarono poi i Punici, i Romani, gli Arabi, gli Aragonesi, gli Spagnoli per arrivare al Regno di Sardegna durante il cui periodo l'isola venne fortificata.

Nell'isola sono quindi rimaste notevoli influenze, la più spiccata delle quali è quella Genovese che ritroveremo con maggiore enfasi nell'isola di San Pietro.

Nell'Isola di Sant'Antioco sono presenti due comuni: Sant'Antioco nella zona est dell'Isola in direzione di Capo Teulada e Calasetta che  si trova a Nord-Ovest dell'isola di fronte al paese di Carloforte nell'Isola di San Pietro.

Da Calasetta partono infatti i traghetti verso Carloforte.

Aprica - Tradizione e natura

Passo dell'Aprica (1181 m/slm)
Aprica (l'Abrìga, l'Avrìga o la Vrìga in dialetto valtellinese) è un Comune composto da poco più di 1600 abitanti in provincia di   Sondrio.
E' posto sull'omonimo passo, molto utilizzato essendo il più agevole tra la Val Camonica e la Valtellina.
Era in origine una frazione del Comune di Teglio, il cui capoluogo è situato sul versante opposto della Valtellina.
Fin dal Medioevo l'omonimo passo rappresentava un'importante via di comunicazione.
A partire dal 1848, su iniziativa del governo austriaco del Regno Lombardo Veneto, iniziò la costruzione di una strada  (oggi la Strada Statale 39 dell'Aprica) che collegò, appunto tramite il passo dell'Aprica,  Tresenda e  la Valtellina con Edolo e la Val Camonica facilitando il passaggio delle merci ed evitando strade alternative (come Pian di Gembro o il Passo del Mortirolo)  chiuse per gran parte dell'anno. 
La strada fu terminata dagli Austriaci proprio alla vigilia della II Guerra d'Indipendenza, che li avrebbe definitivamente cacciati dalla Lombardia.
Subito dopo l'Unità d'Italia, Aprica chiese di divenire Comune autonomo e solo nel 1920 la richiesta fu accettata e si concluse l'iter amministrativo.
Aprica è comune autonomo dal 1927.
Verso la fine del XIX secolo prese avvio in paese l'attività turistica che è arrivata ad essere oggi di gran lunga il principale settore economico locale.
In realtà Aprica ha sempre avuto, da secoli, una naturale vocazione all'ospitalità, favorita dall'essere punto obbligato di passaggio.
Nella contrada di San Pietro - detta in origine Ospitale - già in epoca medioevale esisteva infatti uno xenodochio (ospizio per pellegrini e forestieri) dove sostavano gruppi più o meno numerosi di viandanti, specie soldati dei più svariati eserciti e pellegrini.
In Aprica soggiornarono anche molti personaggi del mondo aristocratico, alto borghese e scientifico ottocentesco; come la famosa violinista Teresina Tua in Quadrio che soggiornava in estate in una villa vicino alla Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e il Preside dell'Università di Medicina di Pavia, il primo premio nobel italiano, Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina 1906, che vi soggiornò dal 1880 al 1913.

Aprica offre anche molte attrazioni, sentieri didattici, percorsi per moutain bike ed una eccellente cucina tipica.

Trova le offerte per un soggiorno all'insegna del relax immerso nella natura.

Weekend a ROMA

Un weekend a Roma per assaporare i sapori della città eterna.

Una traccia per crearsi la propria vacanza con indicazioni di cosa vedere, dover pernottare, dove mangiare le speciali locali, come spostarsi.

Il tutto in una semplice e gratuita app scaricabile per gli smartphone Android.

Troverai la proposta di 3 itinerari, uno per giorno:

Roma Politica

Roma San Pietro (Città del Vaticano)

Roma Storica

Con l'app potrai prenotare un tavolo al ristorante consigliato o prenotare il tuo hotel.

A breve anche la miniguida con l'itinerario,  in formato PDF.
 

Cinque Terre

Le Cinque terre. Cinque Borghi fantastici da esplorare, conoscere, vivere......

 

Monterosso al Mare   è il borgo più grande delle Cinque Terre

E' diviso in due insediamenti: il borgo vecchio e Fegina, che è la parte più turistica.  Ha alcuni importanti monumenti storici come, a titolo di esempio,  il Castello dei Fieschi   ed il monastero la cui chiesa è intitolata a San Francesco.

A Fegina è da segnalare la  Villa Montale, dove soggiornò Eugenio Montale, premio Nobel per la Letteratura, e il  Gigante, che è una imponente statua in cemento costruita agli inizi del Novecento. 
In origine sorreggeva sulle spalle una grande conchiglia.

Vernazza  è considerata la più suggestiva delle Cinque Terre.

Il paese è dominato dai resti del “castrum”, una serie di fortificazioni medievali risalenti all’XI secolo, con un castello e una torre cilindrica. Il borgo  è costituito da abitazioni separate tra loro da un’unica via centrale e, perpendicolarmente, da ripide scalinate dette “arpaie”.

Molto bella da visitare per la sua particolarità, è la chiesa di  Santa Margherita di Antiochia, una chiesa di stile Romanico-Genovese, in cui sono riconoscibili un corpo medievale e uno rinascimentale.

Corniglia   è l'unico borgo delle Cinque Terre non accessibile dal Mare.

E' arroccato su un promontorio raggiungibile dalla stazione ferroviaria grazie alla navetta a disposizione sino alle 19,30.
Il ritorno alla stazione dopo l'orario si può effettuare percorrendo la scalinata inserita in una stupenda pineta.

E' un paese tipicamente dell'entroterra. Dalla piazza principale, inboccando la Via Fieschi, si può raggiungere la stupenda terrazza con vista sulla costa. Il panorama è mozzafiato. Si riescono a scorgere tutti gli altri borghi.

Interessante la Chiesa di San Pietro, di stile Gotico-Genovese, edificata intorno al 1350 sui resti di un precedente edificio. La sua facciata, impreziosita da un rosone in marmo, è arricchita da molte decorazioni, tra cui un bassorilievo che raffigura un cervo, l’emblema del paese. 

Manarola  è una Frazione di Riomaggiore ed è un gioiello urbanistico, per le tipiche case-torri, di stile genovese.

E' un susseguirsi di scale e di vicoli.
Molto caratteristiche sono le piccole barche "parcheggiate" nei vicoli.

Da qui parte, passato il tunnel della Stazione,  il famoso sentiero "Via dell'Amore" attraverso il quale si raggiunge, in poco più di 30 minuti, l'ultimo borgo, Riomaggiore. 

Riomaggiore, l'ultima delle Cinque Terre è veramente affascinante.

E' un piccolo  paese che scende verso il mare, pieno di colori e profumi,  tipici di un piccolo borgo di mare.

Le barche dei pescatori, ed anche qualche piccola barchetta di diporto, fanno da contorno a questo scenario incantevole.

 

App dispominile su Apple StoreA disponibile su Google Play

 

Weekend nelle Langhe

Colline incantevoli, vini pregiati e buona cucina, questa è la zona delle Langhe.
Un susseguirsi di colline piene di viti e antiche cascine, molte delle quali diventate pregiate cantine da visitare e dove fermarsi per qualche degustazione.
Carrù, Barolo, La Morra, Grinzane Cavour, solo alcuni dei comuni che compongono quest'area così particolare da suscitare, in ognuno, la voglia di tornare.

Val di Mello

La Val di Mello, un paradiso da esplorare. Lungo il torrente, tra scorci incantevoli ed il silenzio della natura.
Si trova dopo la val Masino, ed è attrezzata con aree pic nic e ristori  che rendono piacevole la passeggiata a chiunque e di qualsiasi età.

 

Sospesi nel cielo

Un weekend sospesi nel cielo? Si può fare, in Val Tartano visitando il ponte tibetano "Ponte nel Cielo". 

Un'ottima idea per un weekend all'insegna della natura e del relax, vivendo un'esperienza sicuramente interessante.
Da ponte si può vedere gran parte della Valtellina sino all punta del lago di Como.
Interessanti le proposte a pacchetto per alloggio e cena tipica.

Marzameni

Marzamemi (Marsa al Halem) è uno stupendo borgo antico, di pescatori, nato intorno alla tonnara, la seconda di tutta la Sicilia dopo quella di Favignana.

Un posto per godersi la buona cucina e passare una vacanza favolosa.

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