Giovedì, 28 Maggio 2020 19:05

Al Traghetto di Leonardo

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Da Brivio a Imbersago, costeggiando l'Adda.

Una camminata di circa 1 ora immersi nella natura.
L'itinerario segue il tratto dell'Adda dalla località di Brivio, con il suo porticciolo a ridotto del Castello, sino ad arrivare a Imbersago dove è n fuzione uno dei due traghetti rimasti attivi ideati da Leonardo.
Un Traghetto senza motore che, grazie all'ancoraggio dello stesso ad un cavo di acciaio, sfrutta la corrente del fiume per portare auto e persone sull'altra riva.
Uno strumento geniale come fu il genio che lo ideò.

Un parco naturale, con svariate specie di volatili, quali germani reali e folaghe per citarne alcuni.
Cigni, oche e papere vivono tranquille in questa oasi di verde e tranquillità.
Il tragitto può essere fatto a piedi da qualsiasi persona anche bambini o in bici.


Sabato, 31 Agosto 2019 19:09

Santorini - Il fascino della Caldera

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Santorini, una delle più famose delle isole Cicladi.

Formatasi dalla violenta esplosione del vulcano, esprime oggi tutto il fascino di un'isola nel tempo costruita sul cratere, la caldera.
Le case bianche, le numerose chiese con le cupole blu, i turisti e la tradizione isolana e greca, fanno di quest'isola un angolo di favolosa bellezza.

Sabato, 21 Settembre 2013 00:00

Sant'Antioco - Sulcis Iglesiente

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L'Isola di Sant'Antioco si trova nella parte Sud-Ovest della Sardegna.
E' un'isola poco conosciuta rispetto all'isola madre ma ugualmente affascinante e piena di storia.

Nell'isola infatti sono stati trovate tracce di vita umana dell'era preistorica. 

Si possono trovare ancora resti di molti Nuraghe e resti della civiltà Fenicia. Passarono poi i Punici, i Romani, gli Arabi, gli Aragonesi, gli Spagnoli per arrivare al Regno di Sardegna durante il cui periodo l'isola venne fortificata.

Nell'isola sono quindi rimaste notevoli influenze, la più spiccata delle quali è quella Genovese che ritroveremo con maggiore enfasi nell'isola di San Pietro.

Nell'Isola di Sant'Antioco sono presenti due comuni: Sant'Antioco nella zona est dell'Isola in direzione di Capo Teulada e Calasetta che  si trova a Nord-Ovest dell'isola di fronte al paese di Carloforte nell'Isola di San Pietro.

Da Calasetta partono infatti i traghetti verso Carloforte.

Mercoledì, 02 Gennaio 2013 23:20

Aprica - Tradizione e natura

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Passo dell'Aprica (1181 m/slm)
Aprica (l'Abrìga, l'Avrìga o la Vrìga in dialetto valtellinese) è un Comune composto da poco più di 1600 abitanti in provincia di   Sondrio.
E' posto sull'omonimo passo, molto utilizzato essendo il più agevole tra la Val Camonica e la Valtellina.
Era in origine una frazione del Comune di Teglio, il cui capoluogo è situato sul versante opposto della Valtellina.
Fin dal Medioevo l'omonimo passo rappresentava un'importante via di comunicazione.
A partire dal 1848, su iniziativa del governo austriaco del Regno Lombardo Veneto, iniziò la costruzione di una strada  (oggi la Strada Statale 39 dell'Aprica) che collegò, appunto tramite il passo dell'Aprica,  Tresenda e  la Valtellina con Edolo e la Val Camonica facilitando il passaggio delle merci ed evitando strade alternative (come Pian di Gembro o il Passo del Mortirolo)  chiuse per gran parte dell'anno. 
La strada fu terminata dagli Austriaci proprio alla vigilia della II Guerra d'Indipendenza, che li avrebbe definitivamente cacciati dalla Lombardia.
Subito dopo l'Unità d'Italia, Aprica chiese di divenire Comune autonomo e solo nel 1920 la richiesta fu accettata e si concluse l'iter amministrativo.
Aprica è comune autonomo dal 1927.
Verso la fine del XIX secolo prese avvio in paese l'attività turistica che è arrivata ad essere oggi di gran lunga il principale settore economico locale.
In realtà Aprica ha sempre avuto, da secoli, una naturale vocazione all'ospitalità, favorita dall'essere punto obbligato di passaggio.
Nella contrada di San Pietro - detta in origine Ospitale - già in epoca medioevale esisteva infatti uno xenodochio (ospizio per pellegrini e forestieri) dove sostavano gruppi più o meno numerosi di viandanti, specie soldati dei più svariati eserciti e pellegrini.
In Aprica soggiornarono anche molti personaggi del mondo aristocratico, alto borghese e scientifico ottocentesco; come la famosa violinista Teresina Tua in Quadrio che soggiornava in estate in una villa vicino alla Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e il Preside dell'Università di Medicina di Pavia, il primo premio nobel italiano, Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina 1906, che vi soggiornò dal 1880 al 1913.

Aprica offre anche molte attrazioni, sentieri didattici, percorsi per moutain bike ed una eccellente cucina tipica.

Trova le offerte per un soggiorno all'insegna del relax immerso nella natura.

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