Umbria.... tra arte e sapori

Umbria Tour
.... tra arte e sapori

Un Tour in una terra tutta da scoprire, con tanto verde, piena di storia e sapori,
Un itinerario che ha toccato alcune tra le principali città della regione, da Città di Castello a Perugia, da Spoleto a Norcia per arrivare a Gubbio in un tripudio di sapori e di tradizioni.
Da non perdere il Borgo di Vallo di Nera, Borgo segnalato tra i più belli d'Italia. Un incanto da vedere con le sue case di pietra, piccoli vicoli e tanti fiori.
E cosa dire di Città di Castello, Perugia, Spoleto, Norcia e Gubbio......
Maggiori dettagli nella Miniguida gratuita in formato PDF  scaricabile nella sezione Downloads.
Disponibile anche versione per kindle su Amazon.it

 

Una Domenica a Varenna (Lago di Como)

Sul ramo del Lago di Como, in provincia di Lecco si trova il borgo di Varenna. E’ una delle più belle località del Lario per la sua posizione tra lago e collina, per le sue antiche case in pietra perfettamente conservate, per i vicoli in salita e le ripide scalinate che dalla piazza principale scendono verso il lago tra scorci panoramici di notevole effetto

Un po’ di Storia

Varenna è costituita sopra uno scoglio ai piedi di un monte che, a picco, si innalza sopra di essa lasciando libera al cielo l’ossatura diroccata di un castello antichissimo.  La sua comunità risale al tempo dei Romani. Il suo nome compare per la prima volta nel 493, ma la prima notizia certa della sua esistenza, per ora, si trova in un documento del Diacono Grato di Monza: era l’anno 769. 
La vera storia di Varenna inizia dopo il mille. Sconfitta e saccheggiata dai Comaschi nel 1126 Varenna divenne un paese più ricco dopo la distruzione dell’isola Comacina avvenuta nel 1169 da parte
 dei Comaschi. La maggior parte degli scampati si rifugiarono a Varenna dove, accolti amichevolmente, contribuirono ad aumentare la popolazione. 
Dopo aver fatto parte del Dominio arcivescovile, l’antico borgo passò agli Sforza. In due occasioni, nel 1224 e nel 1228, fu in guerra con Como e venne rasa al suolo. Fu questo uno degli ultimi atti eroici del popolo varennese che in seguito fu costretto a sottomettersi prima ai VIisconti fino al 1402, poi al tiranno Franchino Rusca e da ultimo passò nel 1537 sotto Giuseppe Valeriano Sfondrati. In questo secolo ha aggiunto dei livelli di fama internazionale come centro 
turistico e sede di Congressi. 

Da visitare

Villa Monastero, Villa Cipressi, Chiesa di San Giovanni, Chiesa di San Giorgio, Sorgente Fiumelatte.

 

Scarica il programma per la tua domenica in completo relax.

Aprica - Tradizione e natura

Passo dell'Aprica (1181 m/slm)
Aprica (l'Abrìga, l'Avrìga o la Vrìga in dialetto valtellinese) è un Comune composto da poco più di 1600 abitanti in provincia di   Sondrio.
E' posto sull'omonimo passo, molto utilizzato essendo il più agevole tra la Val Camonica e la Valtellina.
Era in origine una frazione del Comune di Teglio, il cui capoluogo è situato sul versante opposto della Valtellina.
Fin dal Medioevo l'omonimo passo rappresentava un'importante via di comunicazione.
A partire dal 1848, su iniziativa del governo austriaco del Regno Lombardo Veneto, iniziò la costruzione di una strada  (oggi la Strada Statale 39 dell'Aprica) che collegò, appunto tramite il passo dell'Aprica,  Tresenda e  la Valtellina con Edolo e la Val Camonica facilitando il passaggio delle merci ed evitando strade alternative (come Pian di Gembro o il Passo del Mortirolo)  chiuse per gran parte dell'anno. 
La strada fu terminata dagli Austriaci proprio alla vigilia della II Guerra d'Indipendenza, che li avrebbe definitivamente cacciati dalla Lombardia.
Subito dopo l'Unità d'Italia, Aprica chiese di divenire Comune autonomo e solo nel 1920 la richiesta fu accettata e si concluse l'iter amministrativo.
Aprica è comune autonomo dal 1927.
Verso la fine del XIX secolo prese avvio in paese l'attività turistica che è arrivata ad essere oggi di gran lunga il principale settore economico locale.
In realtà Aprica ha sempre avuto, da secoli, una naturale vocazione all'ospitalità, favorita dall'essere punto obbligato di passaggio.
Nella contrada di San Pietro - detta in origine Ospitale - già in epoca medioevale esisteva infatti uno xenodochio (ospizio per pellegrini e forestieri) dove sostavano gruppi più o meno numerosi di viandanti, specie soldati dei più svariati eserciti e pellegrini.
In Aprica soggiornarono anche molti personaggi del mondo aristocratico, alto borghese e scientifico ottocentesco; come la famosa violinista Teresina Tua in Quadrio che soggiornava in estate in una villa vicino alla Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e il Preside dell'Università di Medicina di Pavia, il primo premio nobel italiano, Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina 1906, che vi soggiornò dal 1880 al 1913.

Aprica offre anche molte attrazioni, sentieri didattici, percorsi per moutain bike ed una eccellente cucina tipica.

Trova le offerte per un soggiorno all'insegna del relax immerso nella natura.

Weekend a TRIESTE

Trieste, la città mitteleuropea per eccellenza, dove si respira ancora un aria diversa molto legata alla vicinanza asburgica.
Città a volte dimenticata ma che racchiude in sè preziosi gioielli quali i palazzi antichi, quartieri storici e tradizioni mai dimenticate.

Un weekend a Trieste per visitare e raccogliere l'essenza del vivere della città.

Dal Castello di Miramare, risalente all'impero Astroungarico, a San Giusto, dal quartiere Ebraico alla Risiera di San Saba, triste luogo di deportazione, e poi i  numerosi Caffè in stile imperiale. Insomma, una città fantastica, tutta da scoprire.
Da considerare anche il territorio circostante ricco di monumenti e zone vinicole di eccellenza.

Weekend a ROMA

Un weekend a Roma per assaporare i sapori della città eterna.

Una traccia per crearsi la propria vacanza con indicazioni di cosa vedere, dover pernottare, dove mangiare le speciali locali, come spostarsi.

Il tutto in una semplice e gratuita app scaricabile per gli smartphone Android.

Troverai la proposta di 3 itinerari, uno per giorno:

Roma Politica

Roma San Pietro (Città del Vaticano)

Roma Storica

Con l'app potrai prenotare un tavolo al ristorante consigliato o prenotare il tuo hotel.

A breve anche la miniguida con l'itinerario,  in formato PDF.
 

Cinque Terre

Le Cinque terre. Cinque Borghi fantastici da esplorare, conoscere, vivere......

Monterosso al Mare   è il borgo più grande delle Cinque Terre

E' diviso in due insediamenti: il borgo vecchio e Fegina, che è la parte più turistica.  Ha alcuni importanti monumenti storici come, a titolo di esempio,  il Castello dei Fieschi   ed il monastero la cui chiesa è intitolata a San Francesco.

A Fegina è da segnalare la  Villa Montale, dove soggiornò Eugenio Montale, premio Nobel per la Letteratura, e il  Gigante, che è una imponente statua in cemento costruita agli inizi del Novecento. 
In origine sorreggeva sulle spalle una grande conchiglia.

Vernazza  è considerata la più suggestiva delle Cinque Terre.

Il paese è dominato dai resti del “castrum”, una serie di fortificazioni medievali risalenti all’XI secolo, con un castello e una torre cilindrica. Il borgo  è costituito da abitazioni separate tra loro da un’unica via centrale e, perpendicolarmente, da ripide scalinate dette “arpaie”.

Molto bella da visitare per la sua particolarità, è la chiesa di  Santa Margherita di Antiochia, una chiesa di stile Romanico-Genovese, in cui sono riconoscibili un corpo medievale e uno rinascimentale.

Corniglia   è l'unico borgo delle Cinque Terre non accessibile dal Mare.

E' arroccato su un promontorio raggiungibile dalla stazione ferroviaria grazie alla navetta a disposizione sino alle 19,30.
Il ritorno alla stazione dopo l'orario si può effettuare percorrendo la scalinata inserita in una stupenda pineta.

E' un paese tipicamente dell'entroterra. Dalla piazza principale, inboccando la Via Fieschi, si può raggiungere la stupenda terrazza con vista sulla costa. Il panorama è mozzafiato. Si riescono a scorgere tutti gli altri borghi.

Interessante la Chiesa di San Pietro, di stile Gotico-Genovese, edificata intorno al 1350 sui resti di un precedente edificio. La sua facciata, impreziosita da un rosone in marmo, è arricchita da molte decorazioni, tra cui un bassorilievo che raffigura un cervo, l’emblema del paese. 

Manarola  è una Frazione di Riomaggiore ed è un gioiello urbanistico, per le tipiche case-torri, di stile genovese.

E' un susseguirsi di scale e di vicoli.
Molto caratteristiche sono le piccole barche "parcheggiate" nei vicoli.

Da qui parte, passato il tunnel della Stazione,  il famoso sentiero "Via dell'Amore" attraverso il quale si raggiunge, in poco più di 30 minuti, l'ultimo borgo, Riomaggiore. 

Riomaggiore, l'ultima delle Cinque Terre è veramente affascinante.

E' un piccolo  paese che scende verso il mare, pieno di colori e profumi,  tipici di un piccolo borgo di mare.

Le barche dei pescatori, ed anche qualche piccola barchetta di diporto, fanno da contorno a questo scenario incantevole.

App dispominile su Apple StoreA disponibile su Google Play

Favignana

Favignana è la più grande delle Isole Egadi.

e' chiamata "la farfalla" per la sua strana forma che ricorda le ali di una farfalla.

Famosa negli anni per la presenza di una delle più grandi tonnare europee, oggi è meta di turismo.
Grazie ad una mare cristallino ed a scenari incantevoli, è una delle mete più ambite dagli amanti della natura e da Sub.
L'isola è piccola per cui si gira in bicicletta o in scooter che si possono noleggiare ovunque sull'isola.

 

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